Missione Misericordia: Ammonire i peccatori

Dal 1969 in India, padre Carlo Torriani dice di aver convertito una sola persona: «Me stesso». Impegnato a fianco dei lebbrosi, ha dato vita a un ashram, non un semplice lebrosario ma un luogo dello spirito dove gli ospiti hanno la possibilità di meditare e lavorare allo stesso tempo.

 

Come vivi in missione questo aspetto della Misericordia?

Forse, questa terza opera di misericordia spirituale è quella più difficile da praticare perché implica un giudizio sull'altro e un cambiamento della persona a cui è diretta, mentre le altre sei richiedono solo una buona disposizione della persona che vuole praticarle. Ammonire i peccatori può sembrare un'arroganza o diventare pericoloso se il peccatore non è disposto ad ascoltare o si sente offeso dall'intervento non richiesto e non gradito. Bisogna quindi usare una grande prudenza e valutare ben il modo con cui si ammonisce. Non necessariamente l'ammonizione deve essere fatta subito quando si assiste all'infrazione ed il peccatore è ancora eccitato o arrabbiato. Non necessariamente l'ammonizione deve essere fatta con parole quando può bastare uno sguardo od un gesto riprovevole.  Non necessariamente deve essere un rimprovero quando può bastare una domanda: "Perché fai così?". Anche il vocabolario dà diversi significati al verbo ammonire: avvertire, esortare, dare regole di condotta, riprendere con autorità.

 

Puoi raccontarci un episodio legato a quest'opera di Misericordia?

Ricordo durante il mio lavoro in missione, a Swarga Dwar, un centro per la riabilitazione agricola dei lebbrosi guariti. Avevamo campi in cui coltivavamo il riso che doveva bastare ad alimentare tutta la comunità durante l'anno. Al momento del raccolto, un giovane lebbroso che era già stato mandato via da un'altra istituzione per indisciplina, si è messo a sobillare gli altri pazienti a non lavorare. Sul muro del nostro refettorio avevamo scritto l'ammonimento di Paolo ai Tessalonicesi (2.3,10) «Chi non vuole lavorare non deve neanche mangiare».  Al momento del pranzo ho fatto leggere quella frase sul muro ed ho detto: «Per chi non ha lavorato questa mattina, non verrà servito il pranzo». Non è stato una cosa facile perché i colpevoli sono andati a lamentarsi all'autorità del villaggio e alla polizia.
Ho fatto bene o ho fatto male? Ecco il dilemma di ammonire i peccatori.
Prendiamo la situazione mondiale attuale. Molti paesi musulmani sono travagliati. Molti accusano l'occidente e fanno attentati terroristici. Questi rispondono con bombardamenti aerei. Chi merita di essere "ammonito"? Chi ha iniziato a fare ingiustizie? Chi è andato per primo a dar fastidio all'altro?

Tags: missione, misericordia, India

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