Come vedi la Chiesa oggi?

Subas, 23 anni, Bangladesh

Per me la Chiesa è un’istituzione. È qualcosa di grande, di importante, che lavora ogni giorno per rendere il mondo migliore. E io credo che sia portata avanti da persone religiose, sacerdoti, suore… ma anche da chi non è consacrato. Persone che, semplicemente, hanno fede; e senza le quali la Chiesa non esisterebbe. Questo rende la Chiesa qualcosa di speciale, perché permette a chiunque di diventarne parte e di fare qualcosa di grande per gli altri.

Lauren, 19 anni, Stati Uniti

La Chiesa per me è formata da due parti. La prima parte è più anziana e più conservatrice; la seconda è la parte più giovane e più aperta. Entrambe contribuiscono a fare della Chiesa quello che è oggi, ma credo che la cosa più importante sia mostrare la positività della fede. È il nostro lavoro come cristiani: far vedere la gioia e la luce di Gesù a tutti. E Gesù ama e accetta tutti, per cui penso che dovrebbe esserci più apertura da parte di tutte le chiese. Forse la parte giovane della Chiesa è quella che dovrebbe avere più spazio…

George, 19 anni, Papua Nuova Guinea

La Chiesa per me è come l’edificio della parrocchia: un’istituzione all’interno della quale pregare Dio, mettendosi in comunicazione con lui con la mente, con il corpo e con l’anima. Ma è anche un modo attraverso il quale mettersi in relazione con gli altri, sia con i cristiani, sia con chi invece non condivide la nostra stessa fede. La Chiesa è il principale mezzo con cui la Parola di Dio si diffonde, e man mano che si diffonde la Parola cresce anche la Chiesa stessa. Nonostante i progressi che sta facendo, però, credo che ci siano ancora troppi giovani che non partecipano alla sua vita e alle sue attività.

Lorenza, 23 anni, Italia

Vedo la Chiesa di oggi stretta in un bivio. Mi sembra che sia in una situazione di incertezza che la costringe a scegliere tra innovazione e tradizione, anche se personalmente non credo che debba rinunciare a nessuno dei due aspetti. Dovrebbe piuttosto trovare un compromesso tra le due opzioni, mostrarsi ferma sulle sue posizioni e allo stesso tempo dolce verso chi non le condivide, affinché le persone possano decidere se seguire il suo percorso “educativo” e, più in generale, accoglierla o meno all’interno della propria esistenza.

 

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Tags: italia, giovani, Bangladesh, USA, sinodo2018, Papua Nuova Guinea

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