Sorridete, accogliete, cantate

 La sera prima di partire non ci credevo ancora, non ero convinta, non pensavo che l’avrei fatto veramente. Avevo la testa e il cuore pieni di preoccupazioni e pensieri, ma anche un grande desiderio di conoscere il Paese che tanto avevo immaginato, prima ancora che ricevessi la destinazione: il Perù!

Ho iniziato il percorso di Giovani e Missione dicendomi «Perché no? Perché non provare a fare questo cammino e vivere un'esperienza di missione la prossima estate?» La cosa mi ha sempre attratto, fin da bambina, ma non avevo mai fatto il passo decisivo.

In realtà GM è stato molto di più. È stato un cammino ricco e prezioso che ha accompagnato due anni della mia vita, guidandomi e sostenendomi nei momenti di gioia e, soprattutto, in quelli di fatica.

«La missione è passione per Gesù Cristo e nello stesso tempo passione per la gente», ha detto Papa Francesco. Ho letto questa frase pochi giorni prima di rientrare in Italia e, per l'esperienza che avevo vissuto, mi ci sono ritrovata. Le suore che ci hanno accolte la rispecchiavano perfettamente; soprattutto per la loro vita, vissuta per annunciare il Vangelo a fianco delle persone, ascoltando i loro racconti, offrendo un saluto, aiutandole nelle difficoltà, con amore e semplicità.

Siamo state accolte dalle suore Serve di Gesù Cristo nelle missioni di Sayan e Profan, due realtà vicine ma molto diverse: calda e più ricca la prima, fredda, umida e più semplice la seconda.

Perù, estate 2016

Il mese in Perù è stato ricco e intenso: ho incontrato tante persone, conosciuto realtà diverse, mi sono sentita accolta dal popolo peruviano, ho pregato tanto. Sono tornata a casa con una grande tranquillità e serenità.

Un giorno abbiamo accompagnato padre Vittorio, missionario a Sayan, a celebrare la Messa in un villaggio poco distante: i fedeli non erano ancora arrivati e la chiesa non era pronta. Cristina, la mia compagna di missione, ha chiesto al padre se potevamo fare qualcosa per aiutare a preparare e lui ha risposto, con il suo tipico sorriso sghembo: «Potete sorridere, accogliere, cantare!».

È questo l'augurio che voglio fare a voi partenti, di sorridere sempre di fronte alle cose meravigliose che vedrete, di accogliere e lasciarvi accogliere dalle persone che incontrerete e di cantare, con gioia e semplicità!

Tags: Giovani e Missione, AmericaLatina, Perù, Sud America

Racconti di Missione

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